In varie circostanze, e in vari libri, Simenon ha raccontato come concepiva e praticava il suo mestiere. Ma quasi mai lo ha fatto con la chiarezza e la concisione cui è arrivato una sera del 1945, davanti a un pubblico americano riunitosi per ascoltare questa conferenza. Tutto quanto ha da dire sulle storie - su come nascono, e su come poi vivono di quella loro strana vita propria - qui Simenon lo racchiude in pochissime righe, di una semplicità quasi disturbante. Sapendo bene, per averlo a lungo inseguito, come l'essenziale sia una conquista, e tutto il resto solo letteratura - qualcosa da cui la grande Colette, molti anni prima, gli aveva ingiunto di tenersi il più possibile alla larga.