Ambientato nella Venezia di Cagliostro, "Il visionario" di Schiller venne accolto con immediato favore da pubblico e critica, sia per la notorietà del suo autore sia per le sue tematiche, quali negromanzia, spiritismo, complotti e società segrete, che ne fanno un caposaldo della letteratura gotica e consentono di inserirlo a pieno titolo nel filone aperto da Walpole con "Il castello di Otranto". Definito dal suo stesso autore un «contributo alla storia della corruzione e dei traviamenti dello spirito umano», in questo romanzo, volutamente rimasto incompiuto, le vicende dei personaggi si dipanano in un luogo e in un tempo sospesi tra immaginazione e realtà - che talvolta si intrecciano, fin quasi a coincidere - e proseguono idealmente oltre lo spazio dell'ultima pagina.