Questo libro racconta la storia dei quarantasette ronin, samurai senza padrone, che vendicarono la morte del loro signore, Asano Nagonori, feudatario di Ako. Furono per questo condannati a morte, ma ebbero il privilegio di togliersi onorevolmente la vita con il suicidio rituale. Un romanzo che racchiude tutta la bellezza e la spiritualità della cultura giapponese, potentemente evocativo e straordinario nella descrizione di un Paese ancorato a tradizioni millenarie e a rituali che si perpetuano, immutabili, nel tempo. Jonn Allyn riprende, romanzandola, una delle più conosciute ed emblematiche vicende del Sol Levante, accentuandone la componente mitologica e avventurosa: così facendo regala al lettore un viaggio indimenticabile in un tempo lontano, segnato dal feudalesimo e dalle sue rigidissime etichette sociali.